VADEMECUM DEL CONTRIBUENTE:COME LEGGERE LA CARTELLA ESATTORIALE

VADEMECUM DEL CONTRIBUENTE:COME LEGGERE LA CARTELLA ESATTORIALE

All’arrivo di una cartella esattoriale, il contribuente potrebbe sentirsi smarrito stante la particolare struttura del documento che, però, attraverso alcune dritte che forniremo di qui a poco, può essere letto ed analizzato agilmente.

Innanzitutto, bisogna capire cos’è un cartella esattoriale.

Trattasi di un documento emesso dal concessionario o agente della riscossione – Equitalia s.p.a., piuttosto che So.G.E.T. s.p.a. et similia – per la riscossione coattiva di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo, multe etc.etc.) iscritto a ruolo a seguito del mancato adempimento da parte del debitore rilevato da un controllo e/o accertamento dell’amministrazione finanziaria oppure a seguito di sentenza di una commissione provinciale tributaria.

Il ruolo e’ l’elenco dei debitori e delle somme da questi dovute a seguito del mancato pagamento di tasse, tributi, sanzioni amministrative, etc., predisposto dall’ufficio dell’ente creditore (Comune, Agenzia delle entrate, Inps, etc.etc.) e periodicamente fornito all’agente della riscossione competente per territorio per l’espletamento delle attività di riscossione coattiva.L’ambito di competenza degli agenti della riscossione e’ provinciale, e fa fede il domicilio fiscale del debitore (sede legale in caso di persone giuridiche) .

Passiamo ora alla struttura della cartella esattoriale.

Vi forniamo un modello che, ferme restando le particolarità della singola posizione debitoria di specie, potrà aiutarvi nella lettura e nella comprensione della cartella esattoriale. Ad ogni numero corrisponde un elemento della cartella, come in immagine:

  1. la notifica: elemento fondamentale ai fini della proposizione di eventuali ricorsi riguardanti decadenza, prescrizione, irritualità della notifica, inesistenza della cartella et similia.

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  2. il numero identificativo della cartella
  3. i dati dell’agente della riscossione che ha emesso la cartella (es. Equitalia Sud S.p.a.);
  4. i dati identificativi del destinatario (Nome, Cognome, Codice Fiscale e indirizzo per persona fisica …o società…);
  5. gli elementi che identificano l’ente creditore ovvero il Comune , l’Agenzia delle entrate ecc;
  6. sintesi delle modalità di pagamento e le indicazioni sulle conseguenze legate all’inadempimento (aggiunta di interessi e altri compensi per la riscossione) e le procedure amministrative che si rischia di subire (fermo amministrativo dell’auto , ipoteca sugli immobili ecc).

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  7. ente creditore (Comune, Agenzia delle entrate, Comando di Polizia, ecc);
  8. somma iscritta al ruolo (il totale da pagare)
  9. la descrizione del debito con numero del ruolo e la data in cui lo stesso è diventato esecutivo tramite la sottoscrizione dell’ufficio dell’ente creditore (per esempio, una sanzione amministrativa ai sensi della legge 689\81 con riferimento al verbale in caso di multe al codice della strada ecc)
    Nel format della cartella esattoriale predisposto dall’Agenzia delle Entrate e sancito dalla legge 31\2008 che ha convertito in legge il decreto “mille proroghe”, d. l. 248\2007) è posto l’obbligo di indicare il soggetto responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notifica della cartella . Le spese, le maggiorazioni e i compensi di riscossione applicati nel caso di pagamento entro 60 gg e nel caso di pagamento in ritardo.

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  10. le istruzioni per il pagamento
  11. come e dove pagare

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  12. i dati identificativi della cartella, il codice fiscale, il numero cartella, il codice tributo da pagare, diverso a seconda del tributo (es. nel caso di multe del codice della strada la sanzione potrà avere codice 5242, 5060 o 5010), l’importo totale della cartella ed il dettaglio dei pagamenti
  13. i dati del soggetto responsabile del procedimento di emissione e di notifica della cartella esattoriale, nome, cognome, ambito provinciale, ecc.
  14. le informazioni sulla possibilità di dilazionare/rateizzare il pagamento
  15. le informazioni sulla privacy con l’indicazione (nome e cognome) del responsabile per il trattamento dei dati personali presupposti alla formazione del ruolo

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  16. le informazioni emesse dall’ente creditore (es. Comune, INPS, ecc.), informazioni sul ricorso giudiziale o autotutela
  17. informazioni utili, spese di notifica, compensi del servizio di riscossione, interssi di mora, somme aggiuntive, ecc.

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