VADEMECUM DEL CONTRIBUENTE:CARTELLA ESATTORIALE ED ELEMENTI UTILI PER IL RICORSO

VADEMECUM DEL CONTRIBUENTE:CARTELLA ESATTORIALE ED ELEMENTI UTILI PER IL RICORSO

Cos’è un cartella esattoriale?
Trattasi di un documento emesso dal concessionario o agente della riscossione – Equitalia s.p.a., piuttosto che So.G.E.T. s.p.a. et similia – per la riscossione coattiva di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo, multe etc.etc.) iscritto a ruolo a seguito del mancato adempimento da parte del debitore rilevato da un controllo e/o accertamento dell’amministrazione finanziaria oppure a seguito di sentenza di una commissione provinciale tributaria.
Il ruolo e’ l’elenco dei debitori e delle somme da questi dovute a seguito del mancato pagamento di tasse, tributi, sanzioni amministrative, etc., predisposto dall’ufficio dell’ente creditore (Comune, Agenzia delle entrate, Inps, etc.etc.) e periodicamente fornito all’agente della riscossione competente per territorio per l’espletamento delle attività di riscossione coattiva.L’ambito di competenza degli agenti della riscossione e’ provinciale, e fa fede il domicilio fiscale del debitore (sede legale in caso di persone giuridiche) .

Ove venga notificata una cartella esattoriale non giova far finta di niente, dal momento che la procedura andrà avanti con la maturazione i more ed interessi, nè bisogna perdersi d’animo: di seguito,vi offriamo alcuni consigli utili da seguire:

1) conservare la busta contenente la cartella in quanto presupposto essenziale per l’eventuale ricorso;

 

2) verificare che i dati del debitore siano corretti;

 

3) verificare se il tributo contestato sia stato già pagato; ove il pagamento non sia stato effettuato, occorre verificare presso l’ente creditore (Comune, Prefettura, INPS, Agenzia delle entrate, ecc, in base al tributo contestato) che l’atto precedente la cartella sia stato notificato legittimamente. Di norma, la cartella contiene più accertamenti di diversi enti, occorrerà quindi recarsi presso i vari enti e verificare i casi di compiuta giacenza.

4) una volta ottenuta la copia delle relate di notifica controllare la qualità del soggetto che ha firmato. Si ricorda che la notifica è valida oltre che se effettuata nelle mani proprie del destinatario (anche se rifiuta di firmare) anche a soggetti terzi. In particolare:

: – persona di famiglia, purche’ non minore di 14 anni o palesemente incapace;

– gli addetti alla casa (o all’ufficio o azienda), purche’ non minori di 14 anni o palesemente incapaci;

– il portiere dello stabile;

– i vicini di casa che accettino il ricevimento;

 

5) verificare i tempi di prescrizione. La cartella, ricordiamo, normalmente contiene più tributi ed i tempi di prescrizioni sono diversi  a seconda del tipo di tributo oggetto dell’iscrizione a ruolo e della riscossione; per esemplificare:

– Multe al codice della strada e sanzioni amministrative in genere: il termine di prescrizione e’ di cinque anni dalla data dell’infrazione.

– Tributi locali (Ici, Tarsu, Tosap, Imposta comunale sulla pubblicita’ e diritto pubbliche affissioni): cinque anni e’ l’attuale termine -massimo di decadenza- che riguarda la prima notifica degli avvisi di accertamento, con emissione delle cartelle esattoriali nei successivi tre;

– Bollo auto: il termine di prescrizione e’ in pratica di quattro anni, perche’ cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento.

– Canone RAI: la prescrizione e’ quella ordinaria, 10 anni dalla scadenza.

6) sapere l’esatta data di notifica è importante per conoscere i termini per un eventuale ricorso. Detti termini variano in base al tributo contestato, per questo è importante non perdere del tempo prezioso quando viene notificata una cartella. In particolare:

– In caso di imposte sui redditi, imposta di registro, ipotecaria e catastale, imposta sulle successioni o donazioni, tasse automobilistiche, canone rai, tributi locali, etc, il termine di presentazione e’ di 60 giorni e ci si deve rivolgere alla commissione provinciale tributaria (giudice tributario)

– in caso di contributi previdenziali, il termine e’ di 40 giorni e ci si deve rivolgere al giudice del lavoro.

– in caso di sanzioni amministrative (tipicamente le multe al codice della strada) il termine e’ di 30 giorni e ci si puo’ rivolgere al giudice di pace della zona ove e’ avvenuta l’infrazione.