CORTE DI CASSAZIONE ORDINANZA N. 20213/2015:PRESCRIZIONE QUINQUENNALE

CORTE DI CASSAZIONE ORDINANZA N. 20213/2015:PRESCRIZIONE QUINQUENNALE

Giova dare uno sguardo ad una recente ordinanza della Cassazione – Sezione VI  pubblicata in data 08/11/2015 sul tema della prescrizione dei crediti erariali che mostra un orientamento chiaramente favorevole al contribuente : con tale provvedimento, i giudici della Suprema Corte hanno ribadito, contravvenendo a orientamenti pregressi, che in caso di notifica della cartella, opera la prescrizione quinquennale e non decennale.

Alla base del “nuovo” orientamento vi è l’assunto di base che la cartella esattoriale non può essere assolutamente paragonata ad un provvedimento definitivo, alla stregua di una sentenza passata in giudicato odi un accertamento della Agenzia delle Entrate. Posto ciò, avverso la cartella potrà eccepirsi l’intervenuta prescrizione decorsi cinque ( e non dieci!) dalla notifica della stessa.

E’, quindi, applicabile al caso di specie l’art. 2948 c.c.e non gli artt. 2946  e 2953 c.c.

Invero, c’è comunque la possibilità che l’ente riscossore possa giovarsi del termine “lungo” di cui all’art. 2946 c.c., ma in un sol caso: laddove la sua pretesa creditoria si fondi su un titolo, per l’appunto, “definitivo”, ovvero, “[…]il provvedimento amministrativo di accertamento o la sentenza passata in giudicato”, emessi “antecedentemente all’emissione delle cartelle”.

In difetto opererà la prescrizione quinquennale in favore del contribuente.